“Il mondo di Lauria è un mondo che aspetta l'uomo che non c'è. Egli vive il deserto aggirandosi tra le costruzioni della babele tecnologica, osservandone le crepe e prevedendone la fine. Racconta, per simboli, l'utopia che tra poco diventerà necessaria come l'acqua per bere e il pane per mangiare. Forse non se lo propone, ma col suo pennello Lauria sta scrivendo un meraviglioso Evangelo per la generazione dell'apocalisse.”

Ernesto Balducci, 1987